Magnum Lightspeed 80 Urban Stivali Nero taglia 48

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  • Azione in pelle e Nylon superiore per prestazioni, agilità e resistenza. Plantare OrthoLite anti-batterico memory foam per comfort e sostegno tutto il giorno
  • Fodera interna di assorbimento dell'umidità. Compressione modellata intersuola in EVA per assorbimento degli impatti aggiunto. Slip e olio resistente suola Vibram per il massimo grip
  • Gambo composito offre leggeri, aeroporto sicuro sotto i piedi di sostegno. Velocità durevole dell'hardware non-metallo, antiriflesso, sistema di allacciatura
  • Collare sagomato imbottito di schiuma. Linguetta in mesh nylon. Antiruggine hardware con 4mm tondo lacci. Avvio di altezza (circa): 8"(20,3 cm)
  • Costruito come una scarpa da running per le prestazioni atletiche, comfort e agilità. Standard per le calzature professionali di certificazione: EN ISO 20347:2012
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“Sarà la nostra celebrazione più grande di sempre”,  Ted Baker Danyll, Scarpe Oxford Uomo Brown Tan
 orgogliosamente il governo della Republika Srpska (RS) alla vigilia del 9 gennaio, l’autoproclamata festa nazionale dell’entità. E non tanto perché si trattasse di un anniversario tondo, un quarto di secolo da quel 9 gennaio 1992 in cui un gruppo di parlamentari serbi di Bosnia Erzegovina proclamò la secessione da Sarajevo, poco prima dell’inizio della guerra.

Da più di un anno, infatti, la festività è al centro della vita politica del paese. Nel novembre 2015 fu dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale statale, che la ritenne discriminatoria verso la popolazione non-serba. In risposta, il presidente della RS Milorad Dodik indisse un referendum per mantenere la festività, a sua volta dichiarato incostituzionale.

Ma  Dodik ha tirato dritto . Il referendum si è  tenuto il 25 settembre scorso , con un trionfo plebiscitario del “sì”, ma con un’affluenza non così elevata (55%). E' stato però sufficiente a trainare il partito di Dodik, al potere dal 2006 in RS, verso una comoda vittoria alle successive elezioni amministrative.

Ed è bastato per mantenere un livello permanente di tensione con Sarajevo, alimentato dai persistenti annunci di secessione e dalle ripetute onorificenze pubbliche concesse a Radovan Karadžić e ai vertici serbo-bosniaci già condannati dalla giustizia internazionale per crimini di guerra.

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